Caricamento Eventi
21:00 - MdV / Auditorium Giovanni Arvedi

Ezio Bosso

STRADIVARIfestival Chamber Orchestra

Da Bach a Bosso

J.S. Bach, Concerto brandeburghese n. 3 in sol maggiore BWV 1048

  1. Bosso, Split, Postcards from Far Away
  2. Bosso, Rain, In Your Black Eyes

P.I. Ciaikovskij, Serenata in do maggiore per archi op. 48

 

Ezio Bosso

Direttore d’orchestra, compositore, pianista all’occorrenza come ama definirsi, Ezio Bosso è oggi reduce da un’estate di trionfi alla testa di alcune delle migliori orchestre italiane nella rinnovata veste di direttore d’orchestra, dopo sette anni di forzata pausa; vale dunque ricordare l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro San Carlo, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Orchestra da Camera di Mantova con cui da giugno ad oggi ha inanellato una serie di attesissimi debutti tutti sold out, coronati dal plauso di critica e pubblico, concentrati in pochi ma serratissimi mesi, caso più unico che raro nel panorama internazionale.

Bosso nasce a Torino in una famiglia operaia ma sin dai precoci esordi dimostra quella tensione a superare i confini nazionali che ha caratterizzato tutta la sua lunga carriera. A sedici anni debutta in Francia come solista, compie poi gli studi di composizione e direzione d’orchestra all’Accademia di Vienna e collabora con diverse orchestre europee. Eclettismo, versatilità e generosità sono i tratti distintivi del suo percorso artistico ed è ricca la lista delle collaborazioni con prestigiose istituzioni musicali e con stagioni concertistiche dove si è esibito come compositore o esecutore, come direttore d’orchestra o membro di formazioni cameristiche: Royal Festival Hall di Londra, Sydney Opera House, Palacio de Bellas Artes di Città del Messico, Teatro Colón di Buenos Aires, Carnegie Hall NYC, Teatro Regio di Torino, Houston Symphony, Auditorium Parco della Musica Roma, Teatro Comunale di Bologna, Festival di Perelada, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Carlo Felice di Genova, Lac Lugano, KKL Luzern. Vincitore di importanti riconoscimenti, come il Green Room Award in Australia (sinora è l’unico non australiano premiato) o il Syracuse New York Award in USA, la sua musica è commissionata o utilizzata dalle più importanti istituzioni operistiche mondiali come Wiener Staatsoper, Royal Opera House, New York City Ballet, Théâtre du Châtelet, San Francisco Ballet, Teatro Bolshoij di Mosca per citarne alcune; da prestigiosi coreografi (Christopher Wheeldon, Edwaard Liang, Rafael Bonachela), per la musica di scena di opere teatrali da registi di fama. A Londra, dove risiede da tempo, è stato lungamente direttore artistico di The London Strings. Importanti anche le collaborazioni con grandi solisti, fra cui vale ricordare il rapporto che lo lega al violinista Sergej Krylov,con cui nel 2014 debutta con la Fantasia per Violino e Orchestra alla testa della London Symphony Orchestra. Nel 2015 The Arts News Paper e Penelope Curtis, direttore di Tate Britain, hanno definito il suo concerto alla Ikon Gallery – tenutosi all’interno dello spazio d’esposizione dell’opera pittorica 3 Drawing Rooms di David Tremlett – l’evento artistico dell’anno nel Regno Unito. Nello stesso anno è stato scelto dall’Università Alma Mater di Bologna per scrivere e dirigere la sua Quarta Sinfonia dedicata alla Magna Charta delle Università Europee e che contiene il primo inno ufficiale di questa primaria istituzione mondiale. Prima della pubblicazione nel 2015 di The 12th Room, debutto discografico come solista al pianoforte – album poi interamente ri-registrato per Sony Classical e distribuito nel 2016 – ha registrato un nutrito numero di album che offrono un ampio panorama della sua versatilità e raffinatezza come compositore, interprete e direttore d’orchestra: Seasong 1 to 4 And Other Little Stories, 2011 Music For Weather Elements, 2010 Symphony No. 2 “Under The Trees’ Voices”, 2010 Six Breaths, 2009 Symphony No. 1 “Oceans”, 2009 Road Signs Variations, 2008 Violin Concerto No. 1 “The Esoconcerto” 2006 String Quartet No. 5, Music For The Lodger, 2005 The Way Of 1000 And One Comet, 2004 Nel 2016 Sony Classical ha pubblicato l’antologia “Ezio Bosso… and the things that remain (from 2004 to the present day)” composta da due CD che raccolgono alcuni fra i momenti salienti di tutti gli album e un DVD contenente otto video, con esecuzioni sia al pianoforte solo sia in duo con il violoncellista Relja Lukic, registrati nel settembre 2016. Il 2016 è stato l’anno che ha consacrato Bosso fra gli artisti più attivi in Italia e di maggior successo con oltre 100.000 biglietti venduti, un unanime plauso di critica e un entusiasmo sempre caloroso anche a fronte di programmi “colti”, pensati appositamente per coinvolgere lo spettatore in un percorso conoscitivo ed motivo attraverso alcune fra le massime espressioni della musica. Chopin, Bach, Cage sono stati vissuti dal pubblico – e fra questo dai molti che per la prima volta in quei concerti ne facevano esperienza d’ascolto – con naturalezza ed interesse, affascinati dalla coinvolgente esperienza musicale tra virtuosismo e narrazione poetica ed ironica che contraddistingue le sue esibizioni. Una vocazione a divulgare la musica che racconta le basi etiche e intellettuali dell’uomo Bosso e che ne hanno segnato l’amicizia con uno dei Maestri assoluti dell’interpretazione novecentesca, Claudio Abbado, a cui era legato da reciproca profonda stima e da affetto. Impegno culturale ma anche sociale che si esprime nell’attività svolta a favore di Palazzo Barolo, una delle grandi dimore barocche di Torino, trasformata oggi in vivace centro di divulgazione culturale e sede dell’Opera Pia Giulia di Barolo attivissima nel territorio per l’assistenza al disagio sociale e fisico e con l’Associazione MOZART14. A ottobre 2016, dopo sei anni di assenza dal podio, Ezio Bosso è tornato ad uno dei capisaldi della sua visione musicale, la direzione d’orchestra, con un clamoroso e attesissimo debutto sul podio dell’ Orchestra Filarmonica della Fenice di Venezia in qualità di direttore, con l’impegnativo programma impaginato con il terzo Concerto Brandeburghese di Bach, la Sinfonia n.4 “Italiana” di Mendelssohn e il virtuosistico quanto affascinante Concerto per Violino “Esoconcerto”, composto da Bosso e con Sergej Krylov funambolico solista. Dopo il successo veneziano, Ezio Bosso è stato nominato Direttore Principale Ospite presso il Teatro Comunale di Bologna, dove il 22 Dicembre 2016 ha diretto di nuovo un importante concerto sold out, preceduto da giorni di prove aperte al pubblico. Il 30 marzo 2017 Ezio Bosso si è esibito al celeberrimo KKL di Lucerna completamente esaurito, incassando due standing ovation e oltre quindici minuti di applausi. Quindi il 5 giugno in Piazza Maggiore a Bologna ha diretto l’Orchestra del Teatro Comunale in occasione dell’Opening Act del G7Ambiente davanti ad oltre 10.000 persone con un successo di pubblico e attenzione che nella città non si ricordava da tempo immemore. Nel 2017, è nominato testimonial e ambasciatore dell’Associazione MOZART14, eredità ufficiale dei principi sociali ed educativi del Maestro Claudio Abbado, portato avanti con impegno raro dalla figlia Alessandra.

Dal 2016 Ezio Bosso è artista Sony Classic per tutto il mondo.