Il Pianoforte

Il Futuro della Classica
La Classica del Futuro

È un continuo dialogo tra classica e contemporanea il palinsesto della seconda edizione de il Pianoforte. Ma soprattutto ad aleggiare sul cartellone è il concetto di modernità, che nella musica – e nell’arte in generale – non è necessariamente legato a un’epoca, a uno stile o a un periodo storico, bensì a opere che sappiano valicare i secoli mantenendo viva la loro capacità di sorprendere, emozionare, comunicare e anche – perché no? – divertire. È un tema, questo del confronto tra musiche di ieri e di oggi che caratterizza tutta la stagione musicale 2026 dell’Auditorium Arvedi, compreso STRADIVARIfestival, come il titolo Il Futuro della Classica, La Classica del Futuro sta a testimoniare. Ciò a partire dal primo appuntamento, quello che vede protagonista Andrea Lucchesini, il quale nella prima parte mette a confronto l’antichità – solo cronologica – di Domenico Scarlatti, in realtà pioniere del moderno stile pianistico, con la contemporaneità reale di Luciano Berio, per poi lasciare l’intera secondo parte a quella vera e propria Bibbia della letteratura pianistica che sono i Preludi di Chopin. Rudolf Buchbinder è uno dei massimi interpreti dei classici viennesi, a cui dedica interamente il suo concerto, dalle Variazioni K 265 di Mozart alla meravigliosa Appassionata di Beethoven, per concludere con la monumentale Sonata in si bemolle maggiore di Schubert, l’estremo capolavoro pianistico del maestro che dopo questa incredibile opera ha lasciato la vita terrena a soli 31 anni. Nel 2027 ricorre il bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven, ed è inevitabile che già quest’anno i più grandi interpreti propongano musiche del Titano, come Ivo Pogorelich che nel suo recital presenta tre Sonate tra le più belle e popolari del genio di Bonn: anch’egli l’Appassionata (interessante il confronto ravvicinato con Buchbinder), la Patetica e la Tempesta. Si proiettano invece nel Novecento storico e nel nostro tempo le sorelle Katia e Marielle Labeque, tra Ravel e Philip Glass in una gara musicale senza fiato con due pianoforti e a quattro mani. 

Il programma

Impressioni minimali

mercoledì 18 marzo – ore 21.00

Katia e Marielle Labeque due pianoforti e pianoforte a 4 mani

Philip Glass La Belle et la Bête (version pour deux pianos par Michael Riesman)
Ouverture, Les Soeurs, Le Diner, Promenade Dans Le Jardin, La Saisie Des Meubles, La Confiance de la Bête, Le Miroir, Le Pavillon, La Metamorphose
Maurice Ravel Ma mere l’Oye
Philip Glass Les Enfants Terribles (version pour deux pianos Michael Riesman)
Ouverture, Paul is Dying, The Somnambulist, They lived their dream, Terrible interlude,m Cocoon of Shawls, Lost, Are you in Love, Agathe, She took the Path, Paul’s End

Le sorelle Katia e Marielle Labeque sono giù un mito del pianoforte. In questo bellissimo progetto alternano il repertorio a quattro mani con quello per due pianoforti facendo dialogare il minimalismo di Philip Glass con l’impressionismo di Ravel. Del geniale compositore statunitense si potranno ascoltare le trascrizioni pianistiche di opere di ampio respiro quali La Belle et la Bête e Les Enfants Terrible, mentre del compositore francese si potrà ascoltare quel vero e proprio gioiello che è Ma mere l’Oye.

Da Scarlatti a Berio: dialogo tra barocco e contemporaneo

mercoledì 25 marzo – ore 21.00s

Andrea Lucchesini * pianoforte

Domenico Scarlatti Sonata K.491 in re maggiore
Luciano Berio Brin, Leaf
Domenico Scarlatti Sonata K.454 in sol maggiore
Luciano Berio Erdenklavier
Dommenico Scarlatti Sonata K.239 in fa minore
Luciano Berio Wasserklavier
Domenico Scarlatti Sonata K.466 in fa minore
Luciano Berio Luftklavier
Domenico Scarlatti Sonata K.342 in la maggiore
Luciano Berio Feuerklavier
Domenico Scarlatti Sonata K.146 in sol maggiore

Frédéric Chopin 24 Preludi op. 28 

Cosa hanno in comune Domenico Scarlatti e Luciano Berio? Apparentemente nulla, se si considera la loro distanza storica siderale (quasi tre secoli). In realtà sono stati entrambi dei precursori e degli innovatori, dal punto di vista musicale. Per questo Andrea Lucchesini alterna brani dell’uno e dell’altro per esaltarne la modernità, confrontandoli poi con i Preludi di Chopin, che come il Clavicembalo bem temperato di Johann Sebastian Bach è una sorta di Bibbia della letteratura musicale per tastiera.

*martedì 24 marzo alle ore 17 in Sala Fiorini del Museo del Violino il M° Andrea Lucchesini incontrerà il pubblico sul tema Il Pianoforte tra passato, presente e futuro. L’incontro, moderato da Roberto Codazzi, è a ingresso libero.

Rudolf Buchbinder Photo: Marco Borggreve

Classici

martedì 10 febbraio – ore 21.00

Rudolf Buchbinder pianoforte

Wolfgang Amadeus Mozart Variationen K 265
Ludwig van Beethoven Sonate op. 57 “Appassionata”
Franz Schubert Sonata in si bemolle maggiore D. 960

Per festeggiare i suoi primi 80 anni, Rudolf Buchbinder si è concesso un tour nelle sale da concerto più belle e rappresentative impaginando un programma che è la summa del sapere di questo straordinario musicista. Un programma a base di Classici che sono la “tazza di tè” di questo artista che nell’interpretazione di questo repertorio ha pochi eguali al mondo, per la levigatezza del suono, la bellezza apollinea dell’architettura, la finezza nello scavo della frase musicale, il gusto nella costruzione del linguaggio. 

Il Titano della Musica

svenerdì 27 febbraio – ore 21.00s

Ivo Pogorelich pianoforte

Ludwig van Beethoven
Sonata per pianoforte n. 8 in do minore “Patetica” op. 13
Sonata per pianoforte n. 17 in re minore “Tempesta” op. 31 n. 2

Bagatella op. 33 n. 6 in re maggiore
Bagatella op. 126 n. 3 Andante, Cantabile e grazioso, in mi bemolle maggiore
Sonata per pianoforte n. 23 in fa minore “Appassionata” op. 57

Si chiama Ivo ma gli appassionati l’hanno soprannominato Divo per la personalità debordante e lo stile interpretativo originale, anzi unico. Pogorelich debutta all’Auditorium Arvedi con un programma interamente beethoveniano che prelude al secondo centenario della morte del Genio di Bonn, avvenuta nel 1827. Oltre alle “piccole” ma sapide Bagatelle, si potranno ascoltare monumenti come le Sonate “Patetica”, “Tempesta” e “Appassionata”, delizia per il pubblico e “croce” per i giovani aspiranti pianisti di tutto il mondo.